Forex trading cos’è e come funziona

Cos’è il forex e cosa significa fare trading sul mercato valutario? Come funziona, strumenti, tipologie e regolamentazione, tutto quello che devi sapere sul mercato forex.

Forex trading cos’è e come funziona

Cos’è il Forex?

Il Forex o Foreign Exchange (ovvero “Scambio Estero”) è il mercato valutario globale nel quale persone ed entità (banche, aziende, trader istituzionali, ecc) si scambiano una o più valute estere ad un prezzo concordato. 

Il Forex si basa sulla vendita di valute su scala globale, ed è il più grande mercato di asset finanziari al mondo, con un volume di scambi giornaliero di più di 5 mila miliardi di dollari. 

Si tratta di un mercato altamente liquido e dinamico, ciò vuol dire che i prezzi possono cambiare rapidamente a causa di notizie o eventi immediati, creando diverse opportunità per tutti i trader ed in generale per chi vuole fare trading Forex. 

Forex, come funziona?

Il mercato forex consente di speculare sui tassi di cambio delle valute estere, scambiandole, acquistandole o vendendole, con l’obiettivo di trarre profitto dalle fluttuazioni dei tassi di cambio, che potrebbe aumentare o diminuire rispetto a un’altra valuta.

La peculiarità di questo mercato è che non esiste un mercato centrale fisico, ma gli scambi avvengono OTC (Over The Counter), questo significa che tutte le transazioni avvengono elettronicamente tra i traders di tutto il mondo, tutti i giorni, 24h, dal lunedì al venerdì ed in ogni fuso orario. Questo è il motivo per il quale questo mercato è estremamente dinamico ad ogni ora del giorno e della notte. 

Ricordiamo inoltre che la maggior parte delle transazioni in questo mercato valutario, viene effettuata dalle grandi banche (banche centrali e banche commerciali), multinazionali, governi, ecc. e solo una piccola parte di questo mercato è assorbito dai piccoli speculatori. 

Cos’è il forex trading

Definiamo Forex trading quell’attività mirata alla speculazione sui prezzi di cambio di due valute, ovvero quando si acquista una valuta ed allo stesso tempo se ne vende un’altra, ai fini dell’ottenimento di un profitto. 

Il valore di una valuta cambia ogni giorno per una serie di motivi politici, economici, tecnici, ecc, ed è in questo modo che si riesce a trarre profitto dal cambio o differenza di valore tra monete. 

Nel mercato Forex troviamo valute di tutto il mondo e non è possibile effettuare previsioni sui tassi di cambio proprio per via di quanto e come gli asset finanziari possono cambiare da un momento all’altro e determinare un apprezzamento o un deprezzamento della valuta.

Tuttavia, il Forex è comunque influenzato dalle leggi di domanda e offerta, ed è importante capire cosa sono e per quale motivo avvengono le fluttuazioni dei prezzi. 

Non dimentichiamo, inoltre, che il Forex è un mercato decentralizzato, questo significa che nessun ente può esercitare alcun tipo di controllo diretto su di esso. Questa è una delle unicità che caratterizza il Forex rispetto a tutti gli altri mercati. 

Come funziona il mercato valutario

Il mercato finanziario dei cambi è un luogo in cui domanda ed offerta s’incontrano e dove hanno luogo gli scambi tra le valute ed i vari strumenti finanziari. A differenza degli altri mercati il Forex non è un mercato fisico e gli scambi avvengono su reti informatiche (OTC) tra vari operatori.

In sintesi, nel Forex si vende una valuta per comprarne un’altra a fini prettamente speculativi. 

Nel mercato del Forex, le banche conducono la maggior parte delle negoziazioni per conto dei propri clienti, ma tanti sono anche gli investitori professionali e gli investitori singoli.

Tipologie di strumenti finanziari nel forex trading

Nel Forex troviamo 3 sottocategorie di mercati:

  1. Spot Market
  2. Forward market 
  3. Futures market

In breve, lo Spot Market è quello a cui normalmente ci si riferisce quando si parla di Trading Forex, mentre Forward e Future, sono strumenti che operano nel futuro, immediato e non. Vediamoli nel dettaglio. 

Lo Spot Market è il mercato Forex più grande in quanto rappresenta la vera risorsa su cui si basano gli altri mercati (Forward e Future). È il luogo in cui le valute vengono acquistate e vendute in base al prezzo corrente determinato da domanda e offerta ed è considerato il mercato più attivo e utilizzato dai singoli investitori, speculatori, ecc. La peculiarità di questo mercato risiede nella temporalità, ovvero gli strumenti finanziari scambiati, siano essi commodities, valute ecc. vengono scambiati immediatamente. 

Il Forward Markt è un mercato nel quale l’acquisto o la vendita di una valuta, viene fissato ad un prezzo determinato e ad una data futura anch’essa determinata. Sia il Forward market che il Future market rappresentano un mercato generalmente prediletto dalle società, per necessità meramente economiche di andare a coprire i rischi di cambio fino ad una data futura predefinita. 

I Forward e Future sono mercati derivati e, differenza del mercato Spot, si scambiano contratti, non valute reali. Questi contratti, sono dei veri e propri crediti legati ad un certo tipo di valuta, ad un prezzo predefinito e ad una data futura. In questo mercato il trading avviene per telefono, nel quale i negoziatori trattano direttamente con i brokers. 

Il Future market è il mercato nel quale la vendita o l’acquisto di una somma di denaro nella valuta scelta, viene fissato ad un determinato prezzo in una specifica data futura. Un contratto Future è generalmente standardizzato, quindi i termini dello stesso non sono negoziabili e non per ultimo è un contratto legalmente vincolante, al contrario dei contratti nel mercato Forward.

I contratti Futures vengono acquistati e venduti in una dimensione standard e con una data di regolamento sui mercati pubblici delle materie prime, sono specifici, e comprendono il numero di quote negoziate, le date di consegna e regolamento e gli incrementi di prezzo che non possono essere personalizzati. 

Liquidità e volumi di scambio

Il mercato Forex, che è il più grande mercato finanziario al mondo, i volumi di scambio si attestano a 6,6 mila miliardi di dollari al giorno, secondo l’indagine triennale della Banca centrale sui mercati dei derivati FX e OTC del 2019.

Uno dei motivi principali della grande liquidità del Forex è data dal fatto che è aperto 24 ore al giorno 5 giorni su 7. Il mercato Forex apre infatti il lunedì mattina con la borsa di Wellington in Nuova Zelanda e chiude il venerdì pomeriggio alle 17:00 con la borsa di New York. 

Perché fare trading sul forex

  1. Benefici temporali. È possibile fare trading 24 ore al giorno 5 giorni alla settimana. Questo garantisce massima flessibilità oraria, garantendo profitti ad ogni ora del giorno e della notte. 
  2. Liquidità. L’alta liquidità del mercato rappresenta la capità di una rapida conversione in contanti degli asset investiti. Nel Forex, l’elevata liquidità significa che grandi quantità di denaro possono essere trasferite dentro e fuori valute con spread generalmente contenuti; 
  3. Costi delle transazioni bassi. Il costo di una transazione è generalmente incorporato nel prezzo come spread. 

Gli spread sono misurati in pips (Percentage in Points/Percentuale in Punti).           I broker possono anche addebitare una commissione fissa o una basata su una percentuale dell’importo della transazione.

  1. Utilizzo della Leva Finanziaria. Ovvero la possibilità di acquistare e vendere sul mercato più di quanto è effettivamente disponibile nel nostro portafoglio. L’utilizzo della leva finanziaria, da la possibilità di negoziare con quantità di denaro più elevate di quelle effettivamente disponibili, questo permette di aumentare i rendimenti e ottenere profitti più elevati. 
  2. Profitto grazie all’aumento ed al calo dei prezzi. Il mercato forex non ha restrizioni sul trading. Questo significa che se pensiamo che una coppia di valute aumenterà di valore, possiamo comprarla (andare long), e se pensiamo invece che diminuirà di valore, possiamo venderla (andare short). 

Nel mercato forex, vendere una valuta che non si possiede è piuttosto semplice, basta solo piazzare un ordine di vendita.

Market movers: cosa muove il mercato delle valute 

I Market Movers sono coloro che possono in qualche modo influenzare il mercato, ovvero traders e banche che possono influenzare i prezzi e controllare le tendenze del mercato. 

Banche centrali

Le politiche sui tassi di interesse delle Banche Centrali influenzano i tassi di cambio nei vari mercati, incluso il mercato del Forex, nel quale agiscono per stabilizzare ed aumentare la competitività dell’economia di paese “X”. Anche le Banche centrali, partecipano al cambio di valuta per gestire le riserve di valuta estera del paese.

Banche commerciali

Le banche commerciali sono i partecipanti più attivi nel mercato Forex e proprio in virtù di ciò, determinano in modo parziale ai tassi di cambio delle valute. Le banche commerciali includono banche di grandi, medie e piccole dimensioni e ci riferiamo ad esse come mercato interbancario.

Broker di valuta estera

I Broker, sono agenti che facilitano le transazioni tra due parti. I brokers non sono in realtà coinvolti nella determinazione dei tassi di cambio delle valute, ma sono attenti nel visionare costantemente i tassi di cambio tra valute e cercano di abbinare il prezzo di acquirenti e venditori ai fini dello scambio. 

Compagnie multinazionali

Le multinazionali sono i principali partecipanti nel mercato Forex. Queste società utilizzano i mercati Forwards e Futures per pagare o ricevere un importo fisso di valuta estera in una data futura.

Il forex è un mercato regolamentato?

Non esiste un organo centralizzato che regola il mercato del Forex, ma il controllo avviene da parte di diversi organismi governativi e indipendenti. 

Le normative di regolamentazione del Forex sono generalmente decise dalla banca centrale di quel Paese specifico. In Italia per esempio, è la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), a regolamentare il mercato del Forex.

I broker regolamentati, per poter svolgere servizi di intermediazione finanziaria in diversi territori, devono avere licenze ed autorizzazioni presso gli enti diversi che controllano territori diversi.

Coppie forex: cosa sono

Una coppia di valute Forex è la relazione tra due valute, ad esempio EURO DOLLARO. Per poter fare trading sul Forex, dobbiamo disporre di  2 valute che servono allo scambio, una di acquisto e una di vendita.  

Nelle coppie, abbiamo sempre 2 valute, la prima è definita Valuta Base, la seconda è la Valuta Quotata. Per esempio, se vogliamo scambiare EUR/GBP, l’euro sarà la valuta base e la sterlina inglese la valuta quotata e quindi stiamo acquistando euro e vendendo sterline. 

Coppie major

Le coppie di valute major sono le valute scambiate con maggior frequenza. Ne contiamo circa 7 e sono tutte scambiate con USD. La maggior parte del volume scambiato sul Forex, gira sullo scambio di queste coppie. La più importante è voluminosa è EUR/USD, troviamo poi in ordine Giappone, Gran Bretagna, Australia, Canada, Svizzera e Nuova Zelanda, tutte sempre scambiate contro il dollaro statunitense.

Coppie minor

Tutte le altre coppie di valute più conosciute e apprezzate, che non sono associate al dollaro americano sono chiamate coppie minor o cross. Possiamo facilmente calcolare il valore dal rapporto che le stesse monete hanno con il dollaro americano. Ad esempio, per calcolare il rapporto EUR/JPY utilizziamo il rapporto tra euro e dollaro e Yen e dollaro. 

Coppie esotiche

Le coppie esotiche sono valute scambiate meno di frequente, esse appartengono a Paesi in via di sviluppo, Paesi con volumi di scambi più bassi e Paesi emergenti. Le valute esotiche hanno tendenzialmente una volatilità piuttosto alta, a causa della bassa liquidità. Questo significa spread maggiori, commissioni più alte e rischi più elevati.

Elementi del forex trading

Spread e pip

Lo spread è la differenza di prezzo tra domanda ed offerta della coppia valutaria. In parole semplici, i tassi di riferimento che vediamo accanto alle coppie valutarie sono definiti prezzo bid (il prezzo di acquisto), e prezzo ask (prezzo di vendita). La differenza tra questi due prezzi è lo Spread che in sintesi, è il costo dell’operazione di cambio delle coppie. 
Introduciamo inoltre il concetto del Pip (Percentuale in punti), in modo semplice attraverso questo esempio: se in una transazione forex, scambiamo una coppia di valute con prezzo di offerta di 1,2244 e prezzo di domanda 1,2248, lo spread per la transazione è di 4 pip. Notiamo quindi che il Pip non ha un valore definito, ma varia in base allo spread ed è riferito sia alle posizioni in guadagno che in perdita.

Lotto

Le coppie di valute vengono vendute e comprate in lotti, che è l’unità di misura utilizzata nelle transazioni forex. Il valore del lotto è standard ed equivale a 100.000 contratti della coppia valutaria a cui si è interessati. 

A sua volta il lotto è divisibile in mini lotti da 10.000 contratti e micro lotti da 1.000 contratti.

Leva

La Leva Finanziaria o più comunemente leva, è il rapporto tra il valore di un contratto e l’investimento necessario per ottenerlo. 

Grazie alla leva infatti, possiamo negoziare un capitale superiore rispetto al valore disponibile sul nostro conto nel mercato Forex. 

Cosa significa questo? Grazie alla leva possiamo operare su posizioni dal valore monetario decisamente superiore (anche di molto), rispetto al capitale che possediamo, in questo caso, il denaro viene “prestato” dal Broker, sul nostro conto trading. 

Immaginiamo per esempio di avere a disposizione 1.000 euro da investire, con una leva di 1 su 10, potremmo gestire un capitale 10.000 euro. Si tratta quindi di uno strumento che può amplificare sia i guadagni ma anche le perdite. 

Margine

Il margine è una somma di denaro impiegata in ogni operazione di trading ed è una misura necessaria per la salvaguardia dei conti del trader, che impedisce di perdere più del denaro versato in una posizione. 

Il margine si divide in 2 categorie: 

  • Margine iniziale (sul quale si calcolano profitti e perdite)
  • Margine di mantenimento (deposito a garanzia) 

Il margine iniziale rappresenta il deposito iniziale, quello che serve materialmente ad operare, mentre il margine di mantenimento è invece una somma che viene bloccata nel caso in cui si verifichino perdite di denaro dovute all’utilizzo della leva finanziaria. 

Tassazione sul forex trading

I profitti ottenuti nel Forex trading, sono soggetti a tassazione. Le tasse si pagano sul saldo di utili e perdite (Capital Gain), avvenuti nel corso dell’anno solare. In Italia, l’aliquota di imposta è del 26%, ciò significa che su di un guadagno di 1.000 euro, 260 euro rappresentano la tassazione. Il pagamento avviene generalmente attraverso il modello F24. 

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