Futures cosa sono e come funzionano

Investire nei futures è rischioso? Come vengono usati i future nel trading? I contratti future spiegati semplicemente da iBroker

Operando nei mercati finanziari si è sicuramente alla ricerca di come investire il proprio denaro, conseguentemente ci si imbatte in diversi tipi di strumenti finanziari per investire in borsa. Quindi trovare informazioni su differenti assets come: opzioni, azioni, commodities, contratti cfd, contratti future etc è molto semplice e può anche portare un po di confusione dati i meccanismi dietro i distinti asset.

Con la guida di iBroker vi mostriamo cosa sono i future e come questi contratti possono essere utilizzati per il trading online..







Cosa sono i futures

Un contratto futures è uno strumento derivato, che consiste in un accordo per acquistare o vendere un bene finanziario sottostante come una materia prima, un indice o un azione in una data successiva per un prezzo predeterminato.

Questo strumento di trading è un prodotto finanziario derivato, perché il valore di tale contratto proviene da un’attività sottostante. Tra i principali scambiatori di contratti futures troviamo Euronext e CME Group Inc. (Chicago Mercantile Exchange & Chicago Board of Trade). 

Gli operatori di mercato che utilizzano i contratti future ottengono il diritto di acquistare o vendere l’attività sottostante in una data successiva per un prezzo predeterminato. Acquisendo il diritto di acquisto, il trader ha come obiettivo il trarre profitto da un aumento del prezzo dell’asset finanziario sottostante, viceversa acquistando il diritto di vendita, il trader trarrà profitto da un eventuale diminuzione del prezzo.

Come funzionano i futures

Dopo aver descritto nel paragrafo precedente cosa sono i future ed avendone definita la natura di strumento finanziario derivato, vediamo come funziona un contratto future.

Un contratto future è tra gli strumenti finanziari per speculazione e copertura per eccellenza, siccome la dimensione del contratto permette di effettuare operazioni con margine di mantenimento ridotto ed un esposizione nel mercato finanziario determinata dall’importo bloccato bloccato per aprire la posizione, che può variare proporzionalmente da 1:5 fino a 1:100, simile nel trading online cfd, questa è una vera e propria leva finanziaria che può ingrandire i guadagni, ma anche aumentare il rischio di perdere i propri capitali, dopo spiegheremo anche la differenza tra future e CFD.

In ogni contratto future nel trading vi è un compratore ed un venditore: entrambe le parti si impegnano ad una prestazione obbligatoria in data futura, la parte interessata, al momento dell’acquisto, pagherà il cosiddetto “Future Price”, il prezzo del future, che come ogni strumento finanziario viene formato dall’incrocio della domande e dell’offerta nei mercati finanziari. 

Il soggetto che avrà una posizione long sarà l’acquirente del contratto future a scadenza, egli è tenuto ad acquistare, o vendere, una quantità definita di sottostante ad un prezzo definito. Stesso ragionamento nel caso di un venditore di un contratto future (posizione corta o short) che si impegna a consegnare una certa quantità di sottostante a scadenza con condizioni predefinite.

È ammessa anche in tale ipotesi una chiusura anticipata della sua posizione acquistando un contratto di segno contrario a quello venduto, dato che si troverebbe in hedging ed al momento della scadenza la somma dare e avere sarà 0.

Differenza tra contratto future e CFD

Gli investitori meno esperti potrebbero pensare “perchè devo investire in Futures quando posso utilizzare i CFD” ma analizziamo bene le differenze tra i contratti future ed i CFD.

Lo spread, cioè la differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita di uno strumento finanziario. Sia i futures che i CFD hanno uno spread tra domanda ed offerta, tuttavia, gli spread tendono ad essere ridotti nel mercato dei futures siccome si opera direttamente sul mercato. Mentre facendo trading con i CFD, senza DMA, Direct Market Access (Accesso diretto a mercato), si ha spesso uno spread amplificato.

I contratti CFD non sono standardizzati. Pur essendo entrambi prodotti derivati, I contratti futures sono negoziati nei mercati ufficiali, come NASDAQ Futures Exchange (NFX), Euronext, London Stock Exchange e altri. Quindi i  contratti futures risultano altamente regolamentati e standardizzati, con parametri fissi. Solo la data di regolamento differisce da contratto a contratto.

I contratti per differenza sono strumenti negoziati Over The Counter (OTC). Quindi i fornitori di liquidità dei contratti CFD organizzano un mercato dove poter operare, creando e diffondendo anche i prezzi in tempo reale.

I contratti future sono negoziati su grandi borse e sono creati per essere utilizzati dalle grandi istituzioni. Quindi, questi contratti hanno una dimensione minima impegnativa. Ad esempio, l’unità minima del contratto per un future sul petrolio greggio al CME è di 1.000 barili, per il contratto regolare, mentre il contratto mini è sempre standard ma ha dimensione ridotta. Mentre la dimensione per il CFD sul petrolio può essere determinata decidendo il volume.

La leva finanziaria nel caso di un contratto futures, varia da contratto a contratto, e non è molto flessibile. 

Il margine di apertura per acquistare un contratto futures è determinato da una borsa valori o da una Camera di Compensazione. Questo margine è compreso tra il 2.5% e il 10% circa del valore effettivo del contratto.

I CFD invece dopo la rivoluzione dettata dall’ ESMA hanno leva finanziaria massima per i clienti retail di 1:30, ma è comunque modificabile.

Nel mercato dei futures, c’è una data di scadenza predeterminata del contratto. Questa indica quando il sottostante deve essere consegnato al prezzo concordato. La maggior parte dei contratti futures viene regolata prima della data di scadenza, poiché i trader stipulano tali contratti senza alcuna intenzione di accettare la consegna effettiva. Vogliono solo trarre profitto dalle fluttuazioni del mercato.

Un contratto per differenza non ha una data di scadenza predeterminata. La differenza di valore del collaterale all’inizio del contatto e il prezzo alla risoluzione è il profitto o la perdita realizzata dal trader.

Una similitudine tra gli strumenti finanziari derivati in questione è l’essere marking to market. Nel periodo intercorrente tra la data di scadenza e il giorno di liquidazione, le posizioni aperte in futures e in CFD saranno “rivalutate al mercato” mediante l’adeguamento giornaliero del margine di Mark-To-Market, pari alla differenza tra il prezzo convenuto per l’invio dei saldi in liquidazione (prezzo di settlement) ed il prezzo di riferimento dell’attività sottostante.

Concludendo le differenze tra CFD e future sono decisive all’ora di decidere la finalità del proprio investimento. Entrambi sono strumenti finanziari che hanno attività sottostanti quasi simili, ma i futures sono più regolamentati e sono i più comunemente scambiati. I futures hanno un impegno minimo elevato, ma non esiste un problema del genere quando si tratta di trading CFD. 

Regolatori

L’ICE Futures, precedentemente International Exchange, ha base a Londra e collabora con le autorità di regolamentazione e i responsabili politici in tutto il mondo per garantire la supervisione, la conformità e il funzionamento affidabile dei mercati. 

Come catalizzatore nello sviluppo di mercati globali trasparenti, ICE lavora in modo proattivo per mantenere la fiducia dei partecipanti e l’integrità dei mercati.

ICE Futures Europe è una Borsa per gli investimenti riconosciuta con sede a Londra, sotto la supervisione della Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito. I contratti collegati agli Stati Uniti, incluso il petrolio greggio WTI, sono soggetti a ulteriore supervisione da parte della Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) è l’ente regolatore che si occupa dei mercati dei futures e delle opzioni degli Stati Uniti. La sua supervisione protegge, come l’ICE, i partecipanti al mercato da frodi, manipolazioni e abusi di mercato e garantisce l’integrità finanziaria di uno scambio.

Margini

I margini di mantenimento, per aprire un contratto future, variano a seconda del sottostante, dal rischio e dal tipo di contratto. 

Sono disponibili nella piattaforma di trading di iBroker i contratti future classici come ad esempio il contratto future dell’indice azionario FTSE Mib (indice borsa italiana), che richiede un margine del 2.5%, circa 3000€ calcolato sul valore attuale dell’indice italiano, facendo una proporzione si ha una leva finanziaria 1:50. Quindi aprendo un trade sul contratto future FTSE Mib avremmo un valore nominale di 150’000€ circa.

Invece chi è alla ricerca di margini più bassi ed esposizione ridotta può operare sui futures mini.

I mini futures sono dei contratti con valore nominale ridotto per 5, o 25 (micro), volte, il mini future del FTSE Mib infatti richiederà un investimento di 600€, mentre il micro ne richiede 119€ circa.

Tra i vantaggi dei mini futures nel trading online troviamo: liquidità, accessibilità e sistema di trading semplificato.

Non bisogna trascurare il margine overnight quando si investe nei future. Lasciando posizioni aperte dopo la chiusura dei mercati è sempre previsto un aumento dei margini iniziali. Il quale arriva ad essere fino a cinque volte il margine di mantenimento intraday, per vedere nello specifico di quanto aumenta a seconda del tipo di contratto future si può sempre consultare la nostra pagina di commissioni e margini di mantenimento sui contratti future.

Cassa di compensazione (Clearing house): cos’è e a cosa serve

La cassa di compensazione è un’istituzione finanziaria coinvolta per facilitare le transazioni in futures (e tutti i derivati) fungendo da controparte delle operazioni concluse. 

Quando due trader si accordano per la compravendita di un contratto futures, non stanno effettivamente stipulando un contratto tra loro. Entrambe le parti stanno invece stipulando un contratto con la Clearing house che sarà coinvolta fino all’estinzione del contratto. L’istituzione funge da garante delle parti assumendosi il rischio di credito delle transazioni. Ovviamente, il rischio di mercato rimarrà in mano ai trader che hanno effettuato l’operazione. Pertanto, i guadagni e le perdite saranno trasferiti da e verso la stanza di compensazione sui conti delle rispettive parti su base giornaliera, dovuto all’effetto della caratteristica propria dei future: marking to market.

Il processo di riduzione dei rischi delle transazioni tra le diverse controparti attuato dalla cassa di compensazione viene in primis dato da un deposito di collaterali (depositi di margine), poi da fornitura di valutazioni commerciali e di garanzie indipendenti. Ulteriormente, il valore del credito delle aziende compensanti viene costantemente monitorato ed in molti casi viene fornito anche un fondo di garanzia, che può essere utilizzato per coprire le perdite al di sopra della garanzia data in deposito da parte di uno degli attori finanziari, facente parte del contratto future.

L’interposizione della Clearing House ha inoltra la funzione di liberare i contraenti iniziali dall’obbligo di portare il contratto a scadenza.  Quindi non funge solo da garanzia dell’integrità del mercato. Data la presenza dell’istituzione ognuna delle parti può decidere arbitrariamente se portare alla scadenza naturale il contratto future, provvedendo alla consegna della merce, oppure se risolvere i suoi obblighi prima della scadenza del contratto attraverso un’operazione di segno opposto a quella iniziale. 

Questa azione viene chiamata offset e prevede che chi aveva acquistato un certo numero di contratti, d’acquisto o di vendita, possa disimpegnarsi chiudendo la propria posizione stipulando un contratto di segno opposto.

L’offset è l’opzione scelta nel 95% dei casi di operazioni con i contratti future e l’operatore realizzerà un profitto o una perdita equivalente alla variazione intervenuta nel prezzo, moltiplicata per la leva finanziaria.

Esempi

Nei contratti future nel trading ci sono diverse strategie di investimento che variano a seconda degli interessi di chi investe.

Lo speculatore sarà il trader che preferirà operare intraday alla ricerca dei movimenti dei tick favorevoli. Cos’è un tick nei contratti future? Si tratta della minima variazione di prezzo che corrisponde a 5€ nel caso del future sul FTSE Mib menzionato in precedenza.

Lo speculatore avrà quindi interesse ad avere una leva finanziaria elevata ed avere la posizione chiusa nell’arco della giornata della borsa di riferimento, per non rimanere con liquidità bloccata ed esposizione overnight nei mercati.

Altra tipologia di attore finanziario può essere una compagnia interessata a mantenere un determinato livello di prezzo di una materia prima, ad esempio il petrolio.

Supponendo un’ elevata volatilità del prezzo del greggio, la compagnia avrà interesse ad effettuare una copertura acquistando un contratto future sul petrolio a 50$, assicurandosi così un lotto di 1000 barili di petrolio a 50$/barile, pagando il prezzo del future. Se il prezzo del petrolio nel giorno della scadenza sarà superiore, la copertura effettuata dall’azienda avrà un riscontro positivo a discapito del venditore che dovrà consegnare la quantità pattuita a un prezzo ridotto rispetto al corrente, oppure la differenza monetaria tramite la clearing house. Viceversa, l’azienda pagherà più del prezzo attuale ed in quel caso il venditore guadagnerà, oltre al prezzo del future la differenza di valore. In ogni caso, questa azione di copertura non è una speculazione, il grande interesse è appunto poter prevedere i costi variabili futuri assicurandosi un prezzo evitando esposizione alla volatilità di mercato.

Cosa sono i futures sugli indici

I futures su indici azionari sono contratti derivate basati di indici di finanziari di mercati esteri e mercati europei, ove un trader può acquistare o vendere un indice finanziario a futuro

I trader individuali e professionali che utilizzano contratti futures su indici lo fanno maggiormente per speculare su variazioni di prezzo. L’obiettivo è quindi guadagnare sia con posizioni lunghe, al rialzo, che posizioni corte al ribasso.

Investitori a lungo termine e gestori di portfolio invece, utilizzano i futures su indici per proteggere le loro posizioni azionarie dalle perdite dovute alle fluttuazioni di mercato dovute a condizioni di mercato particolari, com’è stata l’ultima pandemia ad esempio.

Cosa sono i futures sul petrolio

Dopo aver spiegato una tecnica di trading, spieghiamo nel dettaglio I futures sul petrolio.

I futures sul petrolio (WTI o Brent) sono contratti a termine in cui le parti accettano di scambiare una quantità di barili petrolio, in genere 1000 barili per contratto, ad un prezzo stabilito in una data stabilita. 

Sono scambiati in borsa e riflettono la domanda dei mercati sui diversi tipi di petrolio come Brent (Europeo) e West Texas (Americano). 

I contratti sul petrolio sono tra i più usati nei mercati finanziari sia come futures speculativi che futures copertura, dati i molti interessi delle compagnie e l’elevata liquidità dell’ asset finanziario.

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